Anna Maria Carloni frequenta per breve tempo Scenografia all'Accademia di Brera, preferendo poi passare alla Facoltà di Architettura presso il Politecnico di Milano.

Nel 1982 inizia attività in campo sociale toccando varie tematiche, specialmente quelle legate alle problematiche giovanili.

Nel 1990 inizia a fotografare e sceglie il reportage, nel quale sente di poter esprimere le proprie emozioni filtrate attraverso l'occhio reso personalizzato dalla sua esperienza di vita: studi seguiti, attività in campo sociale, sofferenze e gioie.
   
   
Visitare, vedere, capire;
fotografare l'ambiente,
le abitudini e la gente.
Diventare veloce
nell'intuire che cosa
quel posto offre:
l'architettura, le persone
o la natura ?
Ben difficilmente due di
questi temi possono
coesistere a livello
qualitativo.
Unico punto in comune
la spontaneità e l'ingenuità
del bambino.
Sri Lanka 1992
   
Costa D'Avorio 1993
Costa D'Avorio 1993
   
Capita di riprendere immagini quasi per caso, ma chi arriva ad impegnarsi seriamente nella fotografia deve tenere ben presente che "quello che ha alle spalle", cioè la sua storia, condiziona poi il suo modo di fare fotografia. Le fotografie che noi scattiamo riflettono la nostra personalità: essa determina il nostro agire e insieme alla sensibilità che le appartiene, ci guida nella scelta delle immagini e nella maniera di fissarle in una fotografia. La sensibilità ci fa individuare il soggetto che ci ha procurato un' emozione, motivo per il quale l'abbiamo notato; la personalità ce lo deve fare interpretare in un modo nostro e solamente nostro, offrendo anche l'opportunità di trasmettere al meglio l'emozione provata. In questo modo la fotografia diventa un mezzo privilegiato di comunicazione e la macchina fotografica uno strumento prezioso per bloccare e restituire un'emozione.
   
Parigi 2003
Arc de Trionphe
   
Torre Eiffel
Torre Eiffel
   
   
La qualità della comunicazione è tanto migliore quanto più vengono rispettati alcuni elementi che determinano anche la lettura della fotografia, come la composizione, la pulizia dell'immagine e la tecnica usata. Proprio nella composizione (che può essere più o meno creativa), nel taglio dell'immagine e nell'interpretazione del soggetto il fotografo deve individuare il proprio stile, necessario a lui come ad ogni artista. La pulizia dell'immagine è importante perchè ogni elemento di disturbo è motivo di distrazione. Dal punto di vista tecnico, il risultato dipende dalla qualità della luce che determina la scelta di un particolare tipo di pellicola, il giusto uso del diaframma e del tempo; basta talvolta guardare l'intensità della nostra ombra sul terreno o il contrasto fra nuvole e cielo, per individuarla e decidere come procedere.
   
" Ho scelto di fare fotografia a colori perchè amo il colore e perchè ritengo che meglio si presti ad esprimere ciò che voglio comunicare. Desidero trasmettere a chi quarda le mie immagini un attimo di serenità, di distrazione e magari di allegria ".
   
Places des vosges
Arc du Carrousel
   
La Defense
La Defense
   
La Madeleine
Ponte Alessandro III